Recita di Natale - 2018

Natale ti mette le ali

Miky è l'angelo del presepio, quello che stava sempre immobile, attaccato alla capanna. Lui ha un grande sogno: diventare un angelo vero! La sera della vigilia di Natale chiede il permesso di andare fuori per una passeggiata all'aria aperta, a vedere le stelle, e San Giuseppe gli accorda la libera uscita, a patto che torni in tempo per la mezzanotte.

Miky e tre suoi "colleghi" - due pastorelli e una contadina - , si avventurano così nella città. Ma a causa del traffico dei fari delle automobili, dei lampioni e delle luci dei negozi, ben presto scoprono che su nel cielo non si vede proprio niente, nemmeno una stellina. Peloso e Ponpon, rispettivamente un cane randagio e un gatto di casa, grandi amici, si accorgono di loro li guidano verso la periferia. E qui, finalmente, ecco le stelle! Ce n'è una più luminosa delle altre, che corre in alto e sembra fermarsi sopra una baracca di lamiere, abitata da una giovane coppia.
All'improvviso un vagito: qui c'è un bambino appena nato! Ma i genitori sono talmente poveri che non hanno niente da dargli. Miky e i suoi amici del presepio guardano i loro doni, quelli destinati al bambinello. Certo, San Giuseppe si arrabbierà... ma decidono lo stesso di lasciare panni di lana, formaggio e pane alla famiglia povera. Quando a mezzanotte tornano al presepio... sorpresa! I loro regali sono lì, davanti alla capanna: perché quello che hanno donato a chi ne aveva bisogno, lo hanno donato a Gesù. E le sorprese non sono finite. Il sogno di Miky viene esaudito: diventa un angelo vero e sempre potrà volare nel cielo giocando con le stelle.

Questa è la storia di Natale ti mette le ali, un tenero e simpatico spettacolo con sei canzoni piene di ritmo, allegria e atmosfera coinvolgenti. Un'idea per festeggiare il Natale insieme ai bambini dell'oratorio ed incoraggiare valori di solidarietà, amicizia, accoglienza attraverso la magia e la poesia del teatro e della musica.

Il Senso del Presepe

Perché il Cristiano fa il Presepe?

Il presepe rappresenta una delle forme che sono utilizzate dalle comunità per rivivere il mistero dell’incarnazione e della nascita di Gesù e che può diventare un’occasione per la trasmissione della fede. Benedetto XVI disse: «il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel Presepe, divenendo il tal modo iniziatore di una lunga tradizione popolare che ancor oggi conserva il suo valore per l’evangelizzazione»

La tradizione attribuisce a Francesco d’Assisi la diffusione del presepio. Nel 1223 a Greccio presso Rieti, Francesco chiese a Giovanni Velita, Signore di Greccio, di disporre nei suoi boschi, di una mangiatoia piena di fieno, un asino e un bue vivi, e nel pieno della notte fece suonare le campane. Accorse la gente dei villaggi e assistette piena di riverenza alla messa, non celebrata dal santo che per somma umiltà non aveva mai voluto essere consacrato sacerdote ed era solo diacono, ma da vescovo Ugolino. Francesco cantò e spiegò commosso il vangelo.
La Chiesa ha sempre dato importanza ai segni, soprattutto liturgico sacramentali, sorvegliando però che non sconfinassero in una sorta di superstizione. Alcuni gesti furono incentivati perché ritenuti adatti per la diffusione dell'annuncio evangelico e tra questi si segnala proprio il presepio nella cui semplicità indirizza tutto alla centralità di Gesù.

Proprio per la sua plasticità il presepio si presta a rappresentazioni in cui il particolare può diventare segno della concretezza della quotidianità della vita. E proprio tali particolari della vita umana - i vestiti dei pastori, le pecore che brucano l'erba, il fanciullo attaccato alla gonna di mamma, le arti ed i mestieri raffigurati da Fabbri, Calzolai, Donne al focolare intente a cucinare, ecc. ecc.- sono stati rappresentati anche come ulteriori indizi del realismo cristiano che scaturisce proprio dall'Incarnazione.

Il senso di quanto detto è stato sapientemente espresso dal Sig. Massimo Sposito che da anni realizza meravigliosi presepi nella Parrocchia della SS. Trinità in Civitavecchia.

Campo Scuola 2018

Campo Scuola Adulti

18 - 25 Agosto 2018 - Sorrento (NA)



Indimenticabile soggiorno nella penisola Sorrentina, patria di Torquato Tasso
Campo Scuola Bambini

8 - 11 Agosto 2018 - Farnese (VT)



Fantastico il Campo a Farnese, per molti dei ragazzi presenti è stata "la prima volta".

27° Dedicazione SS. Trinità

23 Giugno 2018

27° della Dedicazione Parrocchia S.S. Trinità

Come Giovanni il Battista siamo chiamati ad essere Profeti, Amici e Testimoni di Cristo.

(passaggio dell'Omelia del Vescovo Marrucci)

Sabato 23 giugno 2018: S.E. Mons. Luigi Marrucci presenzia la celebrazione Eucaristica in occasione del 27° anno della Dedicazione della Parrocchia S.S. Trinità di Civitavecchia.

Al termine della Celebrazione Eucaristica Sua Eccellenza è stato accolto dalla Comunità intrattenendosi con i parrocchiani in una cena conviviale nel salone dell'Oratorio.

Festa SS. Trinità - 2018

Festa della SS. Trinità

Parrocchia SS. Trinità, 25-26-27 maggio 2018

La Festa della SS Trinità ha stupito tutti anche quest'anno. Oltre ai tornei di Calcetto, Bocce, Biliardino, Ping Pong, non è mancata la tradizionale gara dei dolci (oltre 20 concorrenti) evento goloso tanto atteso dalla giuria.

Domenica 27 si è svolta la 2° edizione del concorso canoro: Io Canto all'oratorio manifestazione che sta riscuotendo un enorme successo. E' seguito poi il Saggio di Chitarra (corso base ed avanzato).