Domenica delle Palme - 2019

14.4.2019: Domenica delle Palme
Si ricorda l'entrata Trionfale di Gesù a Gerusalemme

Si apre con la memoria dell’entrata di Cristo a Gerusalemme la Settimana santa. Ultima domenica di Quaresima, i quaranta giorni prima della Pasqua, la Domenica delle Palme racconta il trionfo di Gesù nel cuore della Giudea. Un'apoteosi semplice in cui il Figlio dell'uomo non appare in sella a un elegante destriero, come ci si potrebbe attendere da chi ha il Padre nell'Altissimo, ma in groppa a un asino. Come dire, uno scandalo per chi ai tempi in Cristo coglieva un liberatore politico dal giogo di Roma (Giuda e gli altri zeloti); la prova provata che il suo Regno era, è e sarà sempre di un altro mondo.

Così anche noi esaltiamo Cristo nel momento in cui ci sostiene, ma siamo pronti a crocifiggerlo quando non soddisfa i nostri egoismi.
Si parla di Domenica delle Palme in quanto l’entrata giubilare di Gesù a Gerusalemme nel racconto evangelico avviene tra due ali di folla che stendono mantelli a terra ed agitano palme. Quest’ultime sono di per sé preludio di quella che sarà la Resurrezione di Cristo: conosciuta in greco come phoinix, la palma rinasce dalle proprie ceneri, così come Gesù passa alla vita piena attraverso il sacrificio della sua carne. Nell’occidente cristiano, essendo difficile reperire questo tipo di pianta, la si sostituisce nella tradizione popolare con dei rametti di ulivo.

Festeggiata sia dai cattolici, sia dai fratelli separati (ortodossi e protestanti), la Domenica delle palme non esaurisce la Quaresima. Questa, nel calendario liturgico, si conclude col Giovedì santo che dà avvio al Triduo pasquale.

Carnevale 2019

Festa di Carnevale

Il tema di quest'anno: Gli Emoticons

Il tema scelto dagli educatori della SS Trinità è stato ispirato dagli Emoticons le faccine oramai diffusissime che arricchiscono la composizione dei nostri SMS, MMS, WhatsApp che abitualmente inviamo nella nostra rete "Social".

Il “Smascherando” la festa di carnevale è iniziata con una rappresentazione del recital dal titolo “Smascherando”. Le musiche semplici ed orecchiabili di Michele Paulicelli (quello di “Forza venite gente”) hanno attirato l'attenzione di tutti i bambini presenti (oltre 80). Lo spettacolo è stato organizzato dalla compagnia teatrale civitavecchiese: "Excalibur".

La storia narra le vicende di una compagnia teatrale girovaga, che approda in una città e prende accordi con l'assessore alla cultura affinché si possa realizzare lo spettacolo. Tutte le "Maschere" si adoperano per raggiungere l'intento e tentano di proteggere Colombina che aspetta un bambino fatto tenuto nascosto a Pantalone che è il capo comico che del fatto non sa nulla.


La festa è proseguita con balli e giochi grazie al coinvolgimento da parte degli Educatori.

Visita Pastorale

23 - 28 Febbraio 2019

Visita Pastorale alla SS. Trinità

S.E. Mons. Luigi Marrucci condivide per una settimana le attività che sono svolte alla Parrocchia della SS. Trinità. E' l'occasione attesa dai Fedeli del quartiere e dai Gruppi di Fede presenti in parrocchia per poter conoscere meglio il proprio Vescovo.

(passaggio dell'Omelia del Vescovo Marrucci)



Cos'è la Visita Pastorale? Cerchiamo di comprenderlo attraverso quello che prescrive il Codice di Diritto Canonico e, specialmente, attraverso un autorevole testo del Magistero della Chiesa.

Dal Codice di Diritto Canonico “Il Vescovo ha l'obbligo di visitare la diocesi ogni anno interamente o parzialmente, in modo che almeno ogni cinque anni visiti tutta la diocesi, di persona o, se ne è legittimamente impedito, per mezzo del Vescovo Coadiutore, o dell'Ausiliare, o del Vicario Generale o episcopale, o di un altro presbitero” (Codex Juris Canonici, can. 396 §)

Dal “Direttorio per il ministero pastorale dei Vescovi” (2004) “La visita pastorale è una delle forme, collaudate dall'esperienza dei secoli, con cui il Vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del Popolo di Dio. E’ occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l'occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un'azione apostolica più intensa. La visita gli consente inoltre di valutare l'efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica".

La visita pastorale è pertanto un'azione apostolica che il Vescovo deve compiere animato da carità pastorale che lo manifesta concretamente quale principio e fondamento visibile dell'unità nella Chiesa particolare. Per le comunità e le istituzioni che la ricevono, la visita è un evento di grazia che riflette in qualche misura quella specialissima visita con la quale il “supremo pastore” (1Pt. 5, 4) e guardiano delle nostre anime (cf. 1Pt. 2, 25), Gesù Cristo, ha visitato e redento il suo popolo (cf. Lc 1, 68). ( nn. 221-225)
La visita pastorale è, infatti, un’esperienza straordinaria di:

- INCONTRO tra il Pastore e tutte le comunità cristiane affidate al suo ministero. L’incontro si estende alle persone che operano in parrocchia con vivo senso di appartenenza e di responsabilità ed anche a quanti non partecipano abitualmente alla vita ecclesiale. La visita del Vescovo consente una conoscenza reciproca più profonda, aiuta a capire i problemi, permette un sereno dialogo su scelte pastorali già in atto o su quelle da avviare, diventa occasione per incoraggiare, aprire cammini nuovi, ridonare entusiasmo e slancio missionario.

- ANNUNCIO Dentro a una Chiesa che vuole riscoprire la sua dimensione missionaria, l’annuncio del Vangelo si impone come impegno primario. L’annuncio potrà tradursi concretamente in momenti di ascolto, di dialogo e di riflessione su tematiche precise per diverse categorie di persone impegnate nei servizi ecclesiali come nelle istituzioni civili, con attenzione ai cosiddetti “lontani” o, comunque, “non praticanti” e con speciale riguardo ai giovani e alle famiglie;

- PREGHIERA La visita pastorale prima che “attorno” al Vescovo, si fa insieme, Vescovo e fedeli, attorno al Signore, nella rinnovata consapevolezza che la Chiesa non ci appartiene, ma ci è donata ed è animata dallo Spirito. La preghiera ci mette nell’atteggiamento più giusto per affrontare i problemi e per fare discernimento comunitario;

- TESTIMONIANZA della prossimità di Dio attraverso Cristo Buon Pastore, di cui il Vescovo è immagine e testimone. Nel programmare la visita pastorale, sarà importante inserire la visita agli ammalati, alle case di riposo e agli ospedali. Niente, come la sofferenza, è il luogo più familiare per sperimentare la “visita” di Dio.

Buon 2019

I Re Magi

4 Gennaio 2019



Come ogni anno l'arrivo dei Re Magi è un evento molto atteso dai bambini ...e non solo. E' indiscutibile il fascino che provoca nelle persone il ripetersi di questa narrazione che in ogni città del nostro Paese viene inscenata in mille modi.

Il Fascino deriva in realtà dall'evento straordinario che la narrazione ci riporta alla memoria; ovvero Dio ha scelto di farsi uomo come me e te per aprire un "dialogo" tra noi e Lui. Non potendo l'umanità avere un dialogo "diretto" con Dio, e in considerazione dell'immenso amore che Dio stesso ha per noi, ha voluto generarsi in natura umana attraverso Gesù, per poterci dire per voce della sua sostanza umana che Egli esiste! e che ci ama comunque noi siamo, con i nostri peccati, debolezze, paure, dubbi, angosce.

Il fatto che i Re si sono allontanati dalla loro terra per andare ad adorare un Re più importante di loro, deriva proprio dal profondo senso di verità del messaggio ricevuto; ovvero Dio si era incarnato per comunicare con l'umanità.
I Presepi

5 Gennaio 2019 - Collevalenza (Pg)



Collevalenza è luogo scelto dal Signore per diffondere nel mondo intero il messaggio dell'Amore Misericordioso di Dio. a Bibbia e la storia della Chiesa ci dicono che lo Spirito Santo concede continuamente e gratuitamente carismi o doni straordinari ad uomini e donne per il bene dell'umanità, secondo le necessità dei tempi. Una di queste persone è stata Madre Speranza di Gesù Alhama, realizzatrice del Santuario dedicato all'Amore Misericordioso del Signore, in Collevalenza.

Madre Speranza è nata il 30 settembre 1893 a Santomera (Murcia), nel sud della Spagna. Nel 1914 si è fatta religiosa tra le suore Figlie del Calvario, un Istituto che si è aggregato più tardi all’Istituto delle Claretiane. Da questo Istituto ella ne uscì nel 1930, chiamata dal Signore a fondare una nuova Famiglia Religiosa: le Ancelle e i Figli dell'Amore Misericordioso. Col passare degli anni, Madre Speranza, con crescente gradualità, si forma a una particolare conoscenza ed esperienza della misericordia di Dio; conoscenza che le viene non tanto da libri o maestri, quanto direttamente dall'intimità con il Buon Gesù, come lei usava familiarmente chiamare Dio.

Benedizione dello Spadino

Benedizione dello Spadino

La cerimonia, semplice nello stile ma piena di significato, mantiene fede alla tradizione dell’affiliazione accademica quale monito a seguire i valori fondanti di onestà, lealtà, professionalità, responsabilità, senso del dovere e spirito di sacrificio, riproponendoli quali costanti principi di riferimento.

Il rito trae origini da una tradizione antichissima che completa l'investitura ufficiale del cadetto il quale consacra davanti a Dio la fedeltà agli alti valori e ai principi che ispirano questa scelta. Dello spadino, si dice che colui (o colei) che lo estrae dal fodero, è legato sentimentalmente in maniera inscindibile al cadetto. Da qui l’usanza di far sfoderare lo spadino la prima volta alla madre e, da quando le accademie sono aperte al personale femminile, al padre; figure che certamente non tradiranno mai l’allievo.

Con la richiesta di benedizione dello spadino l’allievo Ufficiale pone nelle mani di Dio la sua vita e chiede al Padre Celeste che l’arma ricevuta possa essere utilizzata unicamente per la difesa della vita umana e per il rispetto dei valori fondanti la dignità e la sicurezza di tutti gli uomini, e che lo Spirito Santo protegga e sorregga per sempre la vita del futuro Ufficiale.

La Preghiera del Cadetto

Dio dei cieli, Principe della pace, datore di ogni dono perfetto, ascolta la mia preghiera.

In quest’ora solenne per la mia giovane vita, a Te con fiducia affido il mio cuore, la mia volontà, la mia mente.

Trepido Ti chiedo di benedire questo mio “spadino”, perché possa essere sempre e solo simbolo di difesa e di protezione.

Fa che giammai un’arma possa servirmi per l’offesa e il sopruso.

Fa che il dialogo, leale e perseverante, possa stemperare ogni umana contesa.

Fa che la pace sia da tutti vissuta come fondamento del bene.

Fa che la vita sia sempre accolta e difesa come il dono più grande e più prezioso.

Per questo Ti chiedo che questo “spadino” da Te benedetto, m’insegni ad operare nell’ordine e nella legalità per il bene di tutti.

Natale 2019 - Benedizione dello Spadino

dell'Allieva Beatrice

Scuola Militare della Marina a Venezia