25 anni di Sacerdozio di don Pino

Eventi
25° di Sacerdozio di don Pino

Il saluto al Parroco don Giuseppe Lamanna rivolto dal Diacono Carlo a nome della Comunità della parrocchia della SS. Trinità

"Un abbraccio da tutti i parrocchiani !

I tuoi 25 anni di sacerdozio hanno creato l'Unità fra di noi, nel ringraziarti congiuntamente con l'omaggio che sai, senza distinzione di gruppo.

Ha dato frutto la tua continua sollecitazione a relazionarci fraternamente !

Il Signore ti protegga e continui a darti l'entusiasmo, la forza e la ........pazienza, necessarie a far maturare in noi tutti la Fede Matura.

Grazie e Auguri ! "

Un abbraccio, Carlo.

Mercoledì 22.05.2019 don Giuseppe Lamanna festeggia i suoi 25 anni di sacerdozio. Alla Presenza di S.E. Mons. Luigi Marrucci vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia si è svolta la suggestiva celebrazione eucaristica e S.E. ha voluto che il celebrante fosse proprio don. Pino.

La chiesa era gremita dalla presenza dei molti parrocchiani che non hanno voluto perdere l'occasione di condividere con il proprio parroco questo importante traguardo.

Don Pino nella sua Omelia (che potete ascoltare) ha voluto ringraziare in primis i propri genitori che lo hanno messo al mondo e lo hanno sostenuto nella sua scelta vocazionale, poi ha voluto ringraziare i propri familiari e la sua prima Comunità di Fede (Neocatecumenale) che da Catanzaro sono venuti in massa con un pullman.

Erano presenti anche le comunità neocatecumenali che don Pino ha seguito alla Storta ed a Roma. Naturalmente non potevano mancare i parrocchiani e le comunità di fede che don Pino ha seguito a Civitavecchia nella parrocchia di San Giuseppe.

Infine tute le realtà di fede e le comunità che don Pino sta seguendo nella sua attuale parrocchia alla SS. Trinità. Molti sono stati anche i sacerdoti della diocesi che hanno concelebrato con don. Pino e S.E. il Vescovo.
Quello che tutti, in primis il Vescovo, hanno potuto osservare con gioia ed ammirazione è stato il vero ed enorme affetto mostrato da chi ha conosciuto don. Pino, il quale per sua stessa ammissione ha un "caratterino" che definire poco accomodante è un eufemismo, ma non si sottrae neanche un secondo all'ascolto ed all'aiuto di chi gli chiede un conforto, consiglio, sostegno, aiuto, scelte da prendere.

Don Pino è così: schietto, diretto, scomodo, ma al contempo leale, vero, attento ai bisogni e sempre pronto a trovare una soluzione per chi gli chiede un'attenzione. Caro don. Pino auguri da tutti noi, alcuni ti conoscono da pochi anni, altri da molti di più. Ed è proprio a quest'ultimi che ti chiediamo di perdonare l'irriverenza che hanno dimostrato nel volerti salutare a modo loro come tutti possono vedere nei video che seguono.

Grazie don Pino di essere in mezzo a noi.

Mosè salvato dalle acque

Oratorio
Mosè Salvato dalle acque

Recita di fine anno oratoriale 2018-2019



Domenica 19 Maggio 2019: I bambini dell'Oratorio della Parrocchia della SS. Trinità di Civitavecchia hanno concluso l'anno oratoriale 2018-2019 con una esibizione teatrale.

Diretti da Alessia, Laura e Sara, hanno portato in scena la bellissima storia di Mosè.

Strabiliante la scenografia che sullo sfondo ha proposto uno splendito dipinto di circa 6 mq. nel quale è raffigurato uno scorcio del deserto nel quale il Popolo di Dio ha trascorso il suo cammino.

Al termine della rappresentazione teatrale, si sono esibiti i ragazzi del corso di Chitarra magistralmente curati da Salvatore e Valerio.

Triduo 2019

Parrocchia
Triduo Pasquale

Processione dell'Altare della Reposizione

L'Altare della Reposizione, popolarmente e impropriamente detto Sepolcro, è il luogo in cui viene riposta e conservata l'Eucaristia dal termine della Messa in Coena Domini del Giovedì Santo fino alla Celebrazione della Passione del Signore del Venerdì Santo. Le Sacre Specie vengono così riposte per essere adorate fino alla mezzanotte e per distribuire la Santa Comunione nella Celebrazione della Passione del giorno seguente. È tradizione che nelle chiese gli altari della reposizione siano addobbati in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia e per invitare i fedeli all'adorazione.

Al termine della liturgia del Giovedì Santo la Chiesa imita il cammino di Gesù, portando il Santissimo fuori dal tabernacolo in una cappella laterale, che sta a rappresentare la solitudine del Getsemani, la solitudine della mortale angoscia di Gesù. I fedeli pregano in questa cappella, vogliono seguire Gesù nell’ora della sua solitudine, affinché essa cessi di essere solitudine. Questo cammino del Giovedì Santo non deve rimanere un mero gesto e segno liturgico. Deve essere per noi compito di entrare sempre nella sua solitudine, di cercare sempre lui, il dimenticato, il deriso, là dove egli è solo, dove gli uomini non vogliono riconoscerlo e di stare con lui. Questo cammino liturgico è per noi esortazione a cercare la solitudine della preghiera. Ma è anche invito a cercarlo fra coloro che sono soli, dei quali nessuno si preoccupa, ed a vegliare con lui, e con lui nel mezzo delle tenebre rinnovare la luce della vita, che è “lui”. Perché è il suo cammino che in questo mondo ha fatto sorgere il nuovo giorno, la vita della Risurrezione, che non conosce più la notte.

J. RATZINGER, Il cammino pasquale, Milano 2003

Domenica delle Palme - 2019

Parrocchia

14.4.2019: Domenica delle Palme
Si ricorda l'entrata Trionfale di Gesù a Gerusalemme

Si apre con la memoria dell’entrata di Cristo a Gerusalemme la Settimana santa. Ultima domenica di Quaresima, i quaranta giorni prima della Pasqua, la Domenica delle Palme racconta il trionfo di Gesù nel cuore della Giudea. Un'apoteosi semplice in cui il Figlio dell'uomo non appare in sella a un elegante destriero, come ci si potrebbe attendere da chi ha il Padre nell'Altissimo, ma in groppa a un asino. Come dire, uno scandalo per chi ai tempi in Cristo coglieva un liberatore politico dal giogo di Roma (Giuda e gli altri zeloti); la prova provata che il suo Regno era, è e sarà sempre di un altro mondo.

Così anche noi esaltiamo Cristo nel momento in cui ci sostiene, ma siamo pronti a crocifiggerlo quando non soddisfa i nostri egoismi.
Si parla di Domenica delle Palme in quanto l’entrata giubilare di Gesù a Gerusalemme nel racconto evangelico avviene tra due ali di folla che stendono mantelli a terra ed agitano palme. Quest’ultime sono di per sé preludio di quella che sarà la Resurrezione di Cristo: conosciuta in greco come phoinix, la palma rinasce dalle proprie ceneri, così come Gesù passa alla vita piena attraverso il sacrificio della sua carne. Nell’occidente cristiano, essendo difficile reperire questo tipo di pianta, la si sostituisce nella tradizione popolare con dei rametti di ulivo.

Festeggiata sia dai cattolici, sia dai fratelli separati (ortodossi e protestanti), la Domenica delle palme non esaurisce la Quaresima. Questa, nel calendario liturgico, si conclude col Giovedì santo che dà avvio al Triduo pasquale.

Carnevale 2019

Oratorio
Festa di Carnevale

Il tema di quest'anno: Gli Emoticons

Il tema scelto dagli educatori della SS Trinità è stato ispirato dagli Emoticons le faccine oramai diffusissime che arricchiscono la composizione dei nostri SMS, MMS, WhatsApp che abitualmente inviamo nella nostra rete "Social".

Il “Smascherando” la festa di carnevale è iniziata con una rappresentazione del recital dal titolo “Smascherando”. Le musiche semplici ed orecchiabili di Michele Paulicelli (quello di “Forza venite gente”) hanno attirato l'attenzione di tutti i bambini presenti (oltre 80). Lo spettacolo è stato organizzato dalla compagnia teatrale civitavecchiese: "Excalibur".

La storia narra le vicende di una compagnia teatrale girovaga, che approda in una città e prende accordi con l'assessore alla cultura affinché si possa realizzare lo spettacolo. Tutte le "Maschere" si adoperano per raggiungere l'intento e tentano di proteggere Colombina che aspetta un bambino fatto tenuto nascosto a Pantalone che è il capo comico che del fatto non sa nulla.


La festa è proseguita con balli e giochi grazie al coinvolgimento da parte degli Educatori.