La S. Messa A partire dal II sec. abbiamo la testimonianza di San Giustino Martire riguardante le linee fondamentali dello svolgimento della celebrazione eucaristica. E dobbiamo notare che esse sono rimaste praticamente invariate fino ai nostri giorni in tutte le grandi famiglie liturgiche.

Infatti il CCC ci insegna che la “Liturgia dell’Eucaristia" si svolge secondo una struttura fondamentale che, attraverso i secoli, si è conservata fino a noi. Essa si articola in due grandi momenti, che formano un’unità originaria:
  • la convocazione, la “Liturgia della Parola”, con le letture, l’omelia e la preghiera universale;
  • la “Liturgia Eucaristica”, con la presentazione del pane e del vino, l’azione di grazie consacratoria e la comunione.
Queste due parti dell’Eucaristia costituiscono insieme “un solo atto di culto”. “Nella Messa, infatti, viene imbandita tanto la mensa della parola di Dio quanto la mensa del Corpo di Cristo, e i fedeli ne ricevano istruzione e ristoro”.

Senza dubbio quest’affermazione contiene una valorizzazione della liturgia della Parola, che prima era considerata per lo più come la parte che precede la Messa, e la cui perdita una precedente teologia morale casuistica aveva classificato solo come una colpa “veniale”, trattandosi solo di una parte “insignificante” (pars exigua). Queste due “parti principali” sono delimitate dai riti di introduzione e di conclusione. Per coloro che fossero interessati a maggiori informazioni possono scaricare ulteriore materiale dal seguente link : Approfondimento