Anno di San Giuseppe

Anno di San Giuseppe

Lettera contenente le Preghiere di Papa Francesco.

La Lettera Apostolica vuole accrescere l'amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio.
dalla lettera di Papa Francesco

Dopo Maria, Madre di Dio, nessun Santo occupa tanto spazio nel Magistero pontificio quanto Giuseppe, suo sposo. I miei presbiteri Predecessori hanno approfondito il messaggio racchiuso nei pochi dati tramandati dai Vangeli per evidenziare maggiormente il suo ruolo centrale nella storia della Salvezza: il beato Pio IX lo ha dichiarato "Patrono della Chiesa Cattolica", il venerabile Pio XII lo ha presentato quale "Patrono dei Lavoratori" e San Giovanni Paolo II come "Custode del Redentore".
Il Popolo lo invoca come "Patrono della Buona morte". Pretanto, al compiersi di 150 anni dalla sua dichiarazione quale Patrono della Chiesa Cattolica fatta dal Beato Pio IX, l'8 dicembre 1870, vorrei - come dice Gesù - che la "bocca esprimesse ciò che nel cuore sovrabbonda" (sfr. Mt. 12,34), per condividere con Voi alcune riflessioni personali su questa straordinaria figura, tanto vicina alla condizione umana di ciascuno di noi.

PATRIS CORDE

per l'indizione dell'anno dedicato a S. Giuseppe

S.E. Gianrico Ruzza

S.E. Gianrico Ruzza

Nato a Roma il 14 febbraio 1963, è stato ordinato sacerdote il 16 maggio 1987 dal cardinale Ugo Poletti.

Dal 25.07.2020 è Vescovo della Diocesi Tarquinia-Civitavecchia.
Nominato cappellano di Sua Santità il 17 luglio 1997, è stato eletto vescovo l’8 aprile 2016 e consacrato l’11 giugno 2016 dall’allora cardinale vicario Agostino Vallini. Ha compiuto gli studi al Pontificio Seminario Romano Maggiore, di cui è diventato poi assistente. Ha conseguito la licenza di Diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana, si è iscritto al corso di dottorato alla Pontificia Università Lateranense e ha frequentato lo Studio rotale sostenendo tutti gli esami. «Con grande gioia ho appreso la notizia della mia nomina a vostro vescovo da parte di papa Francesco e 'in fretta' - come Maria verso sua cugina Elisabetta - desidero venire a voi, per pormi al vostro servizio». Inizia così il messaggio di saluto che il vescovo eletto ha indirizzato alla diocesi che lo accoglie, letto in Cattedrale dal vicario generale monsignor Rinaldo Copponi. «Il mio pensiero di benedizione – scrive il presule – va anzitutto ai 'piccoli' del Vangelo: a coloro che vivono in condizioni di disagio, di precarietà e di povertà e ai tanti sofferenti nel corpo e nello spirito. Il Signore che si fa carico dei dolori dell’uomo vuole farvi sentire la Sua presenza». Ringraziandolo a nome della Diocesi di Roma, il cardinale De Donatis ha sottolineato come «tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere don Gianrico certamente hanno potuto apprezzarne due caratteristiche: la straordinaria generosità nel donarsi e la piena disponibilità a servire i fratelli, a servire la Chiesa, questa nostra Chiesa di Roma».

Il vicario di Roma ne ha evidenziato inoltre «l’entusiasmo e l’energia», che «nascono non soltanto dal suo carattere e dalle sue doti naturali ma anche e soprattutto dall'amore per Cristo e per la Chiesa, che è diventato di volta in volta amore e dedizione per le tante persone incontrate in diversi contesti e situazioni».

Sabato 25 luglio 2020 il nuovo vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Gianrico Ruzza, ha iniziato il suo servizio episcopale. L’ingresso in diocesi è avvenuto a Civitavecchia nella Cattedrale (Chiesa S. Francesco).

Si riparte!

Notizie
OPEN

Dal 18.05.2020 termina il LockDown (Fase 1)

Leggi il Comunicato di don Pino

La CEI ha firmato un protocollo con il Governo Italiano per la riapertura delle celebrazioni Eucaristiche ai Fedeli. Di fatto anche la Chiesa entra nella c.d. Fase 2, per cui i Parroci avranno la responsabilità di determinare il numero dei fedeli presenti a ciascuna celebrazione eucaristica nel rispetto delle "Distanze Sociali" (circa 1,5 metri), avendo cura di controllare che tutti i partecipanti (in modo particolare bambini ed anziani) indossino i DPI - Dispositivi di Protezione Individuale, che il luogo (banchi, maniglie delle porte, inginocchiatoi, ecc) sia sanificato ad ogni celebrazione, che siano controllati i flussi di acceso alla chiesa (differenziando l'entrata e l'uscita). La nostra Parrocchia si è già organizzata, predisponendo un' App per le prenotazioni alle celebrazioni con maggior afflusso, ci saranno dei volontari/collaboratori che controlleranno il rispetto delle distanze sociali sia all'interno della Chiesa che all'esterno (non sarà consentito sostare sul sagrato). I banchi sono stati numerati in modo da garantire le misure di contenimento oggetto del'Accordo tra CEI e Governo Italiano.
Don Pino sta facendo il massimo per garantire ai Fedeli la cura della Fede però nel pieno rispetto delle disposizioni di Legge.

Comunità 2.0

Notizie
CODIV19

Cosa cambia per la società?
La criticità che stiamo vivendo in questo periodo, dovuta alla problematica del CODIV19, ci sta costringendo ad un isolamento forzato nelle nostre abitazioni e ci impone delle riflessioni molto importanti ed intime che agiscono sul senso profondo della nostra vita. Mai come in questo momento all’Umanità è concesso un periodo di “quaresima” e quindi di digiuno e di privazione di tutti quegli aspetti che ritenevamo fondamentali per la nostra esistenza. Chiunque di noi oggi è costretto a queste riflessioni e per tutti gli ambiti della nostra società: Politici, Imprenditori, Scienziati, Educatori, Lavoratori, Medici, Religiosi, Studenti, Volontari, ecc. ecc. Tutti sono chiamati ad interrogarsi su qual è il valore e bene primario da tutelare e difendere a tutti i costi un domani che questo momento di difficoltà sarà superato. E’ come se Dio avesse deciso di donarci un periodo di riposo per farci interrogare sugli insegnamenti che Lui ci ha lasciato tramite Cristo. Ognuno di noi ha certamente una risposta e quella comune a tutti noi è certamente il Valore della Relazione con gli altri. Cristo ci ha insegnato “Amatevi l’un l’altro , come Io ho amato Voi”.

Chi è nell'amore di Cristo sa bene quanto è fondamentale per la nostra vita questo insegnamento, quanto è vero. Il rispetto di esso ci pone nella grazia di Dio, grazie alla quale riusciamo a dare le giuste priorità agli affanni di ogni giorno. Molte Comunità di Fede in questo periodo si stanno organizzando per non rinunciare all'alimento fondamentale della nostra Fede: La Parola, la Comunità e l'Eucarestia Spirituale.

Carnevale 2020

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